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come raggiungerci

L'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, è la via di accesso più comoda. L'uscita è proprio a Polla e si è subito nella parte nuova. Molte linee automobilistiche, pullman di linea e di passaggio servono comodamento la comunicazione. E' anche in vigore il servizio di pullman, detto sostitutivo, che colma l'assenza della linea ferroviaria, ed ha orario stabilito e si sviluppa sul tratto Salerno-Battipaglia-Sicignano-Lagonegro.

P O L L A
Tra i centri del Vallo di Diano, all'imbocco, c'è POLLA (457m/lm; abitanti 5.365 circa). La sua storia inizia nel secondo secolo A.C. con l'istituzione di un Foro da parte dei Romani. Accanto alla Taverna del Passo è in bella vista un'epigrafe in latino: l'elogium, e sempre sulla rotabile n.19, dove si trovano confortevoli alberghi per i turisti, vedi il Forum, sono evidenti i relitti di un Mausoleo dedicato a Caio Uziano Rufo dalla moglie Insteia Polla. Tutto questo è nella zona di San Pietro di Polla, la parte pianeggiante. E il nome di Polla: alcuni lo fanno derivare dal Tempio Sillano per Apollo, e gli abitanti ci chiamarono Apollani, com'è scritto su una lapide eretta nell'ex monastero di San Rocco. E anche perchè il sole, simbolo di Apollo, trovasi sulle pietre e sugli stemmi antichi. Ma molti archeologi pensano, forse opportunamente, a Insteia Polla, la sacerdotessa, moglie di Uziano. La posizione ne fa un centro dedito al commercio, e il principe Tommaso Sanseverino (a. 1290 circa) vi concesse il mercato. Fu uno dei primi. E il mercato si tiene abitualmente il sabato, in Campo San Giovanni; ci sono due fiere, una il 25 giugno e l'altra l'8 settembre, festa della Madonna di Loreto. Per un secolo, poi, dal 1886 al 1986, la stazione ferroviaria posta al centro ne ha continuato la vocazione commerciale. Nel Medioevo fu terra di feudatari: prima i principi Longobardi, che la donarono al nobile Aslettino, poi successero i conti di Fasanella. I Sanseverini vi costruirono il castello. Nel 1552 passò alla famiglia Villano. I dissesti economici destinarono il feudo al duca di Siano (1689). Il centro storico è eloquente per la storia: i bizantini si riunirono intorno alle chiese di Santa Maria dei Greci e di San Nicola dei Greci: ora quest'ultima chiesa è stata per vetustà e oblio, scoperta e lasciata a teatro all'aperto, ma il suo portale è segno del suo prestigio. Santa Maria è chiusa. La piazza detta dei Parlamenti presenta una chiesa, a tre navate, dedicata a San Nicola dei Latini, a significare che il rito latino soppiantò subito quello greco. Nel centro storico si concentrano chiese, oratori e conventi, come quello delle Clarisse. Detto convento è ora trasformato totalmente: presenta un teatro comunale al piano terra, e ai piani superiori è allogato il Municipio con i suoi uffici. L'impianto urbano si sviluppa per la via detta delle Monache e sfocia al Oarco, una rettilinea, dove erano, nei secoli scorsi, botteghe e negozi. Ora al centro è posto un asilo infantile, tenuto dalle Suore di Santa Teresa del Bambino Gesù, ed è un modello di bella struttura e di bona educazione. In cima al paese, nel 1541, si apriva la chiesa di Sant'Antonio con annesso Convento. Da qui la vista s'apre ampia sul Vallo e l'animo si prepara ad entrare nella chiesa per ammirare il Crocifisso di fra Umile da Petralia e la quadreria di michele Ragolia, opera del Seicento. 40 son le tele del soffitto (a. 1666). E nella Cupola è affrescata la Gloria del Paradiso da Domenico Sorrentino, allievo di Luca Giordano, anno 1681. Uscendo dalla chiesa e percorrendo a ritroso il Viale, si può salire, al punto più alto, suggestivo e carico di emozioni: il luogo rappresenta il Golgota, è chiamato il Calvario, e sulla salita si snodano, tra una coltre d'erba e ulivi grossi, verdi e argentei, le quattordici stazioni della Via Crucis; è sul Sacrato la Chiesa del Calvario. La notte del Venerdì Santo le stazioni rivivono la Passione, con il Vescovo, i sacerdoti, le associazioni cattoliche, e autorità, e un foltissimo stuolo di fedeli del paese, e forestieri molti. Le strade del paese presentano edicole votive stampate sulle facciate delle case. In via Campo San Giovanni è costruito un regolare campo sportivo, con dotazione di tribune, illuminazione e servizi accessori, un vero gioiello. Parecchi sono gli alberghi con buoni ristoranti, ma essi si trovano tutti lungo la strada nazionale, che attraversa ormai il paese nuovo, al di sopra dell'ospedale

 

Associazione Petelia "la città del sole" - Via Pollio,4 - recap. tel. 3337176005 - 84035 P O L L A (Salerno)

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